dic 31 2007

Desiderata

Tag: Andre @ 1:29
Alba sull'oceano indiano

È successo così: stavo guardando i contenuti speciali del terzo episodio de “I Pirati dei Caraibi”, quando scopro che il vistoso tatuaggio sulla schiena di Jack Sparrow altro non è che una poesia chiamata “Desiderata”. In meno di una frazione infinitesima di secondo digito il titolo e vado alla ricerca di qualsiasi informazione sulla suddetta poesia ed ovviamente del testo, se possibile. Riesco a trovare tutto quello che stavo cercando, informazioni storiche e testo originale inglese più una serie di più o meno accurate traduzioni in lingua italiana.

Più che una poesia sembra una specie di codice, linee guida per vivere in pace. Do un’occhiata alle informazioni storiche e scopro che si tratterebbe di uno scritto di autore ignoto ritrovato nella chiesa di S.Paul a Baltimora e risalente al 1692. Fantastico, devo dirlo subito a qualcuno. La scelta ricade sulla mia amica di Bologna con la quale, in quel momento, stavo chiacchierando già da un’oretta buona. «Ah, sì, la conosco! Procedi con calma tra il frastuono e la fretta… quella lì giusto?»

Non so se avete presente quando da piccoli si scopre un gioco fantastico, tipo un camioncino dei pompieri o una bambola nuova e più o meno allo stesso istante un vostro amico vi dice «Ma come, giochi ancora con quello? Ma non lo sai che al giorno d’oggi si gioca solamente con camioncini radiocomandati con la sirena lampeggiante?», va beh… era solo per rendere l’idea! (E comunque subito dopo ho scoperto che ha barato perché a Bologna è la massima esperta di poesia! ;-) )

Poco dopo scopro anche che non si tratta di uno scritto del 1692 ma degli anni ′20 (nel 1692 è stata costruita la chiesa del ritrovamento). Altra delusione… Jack Sparrow non avrebbe mai potuto tatuarsela addosso!

Scherzi a parte, credo sia stata una bellissima scoperta, perché al di là di tutto contiene una buona dose di “parole buone”, e Dio solo sa di quante ne ha bisogno il mondo di oggi (e le persone che ci vivono).
Quella che segue è per voi, una delle tante traduzioni italiane, con i miei auguri che queste parole vi siano utili durante l’anno che sta per iniziare e chissà, anche per tutti quelli a venire!

Procedi con calma tra il frastuono e la fretta e ricorda quale pace possa esservi nel silenzio.
Per quanto puoi, senza cedimenti, mantieniti in buoni rapporti con tutti.
Esponi la tua opinione con tranquilla chiarezza e ascolta gli altri: pur se noiosi e incolti, hanno anch’essi una loro storia.
Evita le persone volgari e prepotenti: costituiscono un tormento per lo spirito.
Se insisti nel confrontarti con gli altri rischi di diventare borioso e amaro, perché sempre esisteranno individui migliori e peggiori di te.
Godi dei tuoi successi e anche dei tuoi progetti.
Mantieni interesse per la tua professione, per quanto umile: essa costituisce un vero patrimonio nella mutevole fortuna del tempo.
Usa prudenza nei tuoi affari, perché il mondo è pieno d’inganno.
Ma questo non ti renda cieco a quanto vi è di virtù: molti sono coloro che perseguono alti ideali e dovunque la vita è colma di eroismo.
Sii te stesso.
Soprattutto non fingere negli affetti.
Non ostentare cinismo verso l’amore, perché, pur di fronte a qualsiasi delusione e aridità, esso resta perenne come il sempreverde.
Accetta docile la saggezza dell’età, lasciando con serenità le cose della giovinezza.
Coltiva la forza la forza d’animo, per difenderti nelle calamità improvvise.
Ma non tormentarti con delle fantasie: molte paure nascono da stanchezza e solitudine.
Al di là di una sana disciplina, sii tollerante con te stesso.
Tu sei figlio dell’universo non meno degli alberi e delle stelle, ed hai pieno diritto d’esistere.
E, convinto o non convinto che tu ne sia, non v’è dubbio che l’universo si stia evolvendo a dovere.
Perciò sta’ in pace con Dio, qualunque sia il concetto che hai di Lui. E quali che siano i tuoi affanni e aspirazioni, nella chiassosa confusione
dell’esistenza, mantieniti in pace col tuo spirito.
Nonostante i tuoi inganni, travagli e sogni infranti, questo è pur sempre un mondo meraviglioso.
Sii prudente.
Cerca di essere felice.

Ah, dimenticavo… l’autore non è ignoto, si tratta di Max Ehrmann.


dic 25 2007

Sinceri auguri di buon Natale

Tag: Andre @ 19:34

Come direbbe la Morte di Discworld nei panni di Hogfather…

ER…HO. HO. HO.

The Hogfather by Paul Kidby

battute a parte vorrei augurare a tutti senza distinzione davvero un sereno Natale, che porti un anno migliore sotto tutti i punti di vista. Quest’anno, per diversi motivi, credo di aver vissuto molto più a fondo lo spirito natalizio. Uno spirito che, secondo me, va infinitamente oltre lo scambio dei regali tra sorrisi di cartapesta e bacetti a dieci centimetri dalla guancia.

Lo so, il rischio che possano sembrare luoghi comuni e parole vuote è estremamente alto, ma me ne frego, non sono il tipo da frasette da cioccolatino. Possiamo essere incazzati con il mondo quanto ci pare (e mi ci metto tra i primi nella lista degli incazzati per svariati motivi), ma almeno a Natale si deve ripartire.

Ed è proprio alla mia famiglia, ai miei amici (soprattutto a quelli che fanno sentire la propria presenza anche da centinaia se non da migliaia di chilometri di distanza) e a tutte le persone che mi stanno aiutando in questo momento che va il mio più sincero ringraziamento. Grazie a tutti voi Amici miei…

…e buon Natale!


dic 17 2007

Pilota

Tag: Andre @ 19:48

Ed eccoci al primo articolo di questo blog, che come ogni “primo articolo” che si rispetti non parlerà assolutamente di niente, se non del fatto che si tratta appunto del primo articolo e che non parlerà di niente (e via discorrendo, ricorsivamente).

Secondo me quando si decide di creare un proprio blog (ma forse vale anche per tante altre cose nella vita), non bisogna farsi troppe domande, altrimenti il rischio è quello di incastrarsi nei “se” e nei “ma” e si finisce per non fare niente e rimandare alla prossima volta. Questo blog nasce un po’ con questo spirito, nessun argomento prestabilito, poche domande e massima spontaneità, se ho voglia scrivo, altrimenti no. Semplice vero?

D’altra parte il titolo che ho scelto per questo blog trovo che riassuma molto bene questo pensiero, si tratta di un frammento di una poesia di T.S. Eliot:

[...] e adesso le circostanze
Non sembrano favorevoli.
Ma forse non c’è da guadagnare né da perdere
Per noi non c’è che tentare.
Il resto non ci riguarda.


dic 15 2007

Pazienza…

Tag: Andre @ 2:17

Pazientate ancora qualche giorno e questo articolo verrà magicamente sostituito dal primo di una lunga serie su questo blog… o almeno spero! Fatemi finire di mettere a posto le ultime cose…